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Confucio tra passato e presente

A volte in musica sono incline a trasgredire ma ora preferisco seguire l’esempio di Confucio, che, come me, era ribelle per amor di tradizione.

Tradizione non significa stagnazione ma bensì «tradurre» il passato nell’attimo presente. Confucio, così attento al passato e alla tradizione soleva proiettare il passato nella sua epoca.

Se coniugare «Confucio e il passato nel presente» è la missione della Cina di oggi, mi naturalizzo cinese all’istante.

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Il Faro

Oh Spirito che vivi in me, realizza il mio sogno… trasformami in un «curandero», in un «Uomo della Medicina», o meglio ancora fa’ che la mia voce diventi un Faro per i naufraghi in cerca di direzione…

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Odisseo sul cavallo di fuoco

Con gli accordi che scorrono sul piano come velieri di tempi antichi, mi immagino la colonna sonora di un’Odissea rivisitata.

«La quiete dopo la tempesta», il brano che scrissi 3 giorni fa, per piano, flicorno, flauto, in Sol e 2 voci, inizia con un intro al piano mentre recito il seguente monologo:

«Sul ponte del veliero, accarezzato dalla brezza del grande largo, un’antico lupo di mare assapora a pieni polmoni la libertà dei grandi spazi. Buona Musica, lupi di mare…

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Nell’anno del Cavallo di Fuoco

Nell’anno del «Cavallo di Fuoco» così invocai gli Dei…

Oh Divinità di questi luoghi ecco i doni che da Voi attendo…

  • una voce vigorosa ed un corpo sano per esprimere nel canto lo spirito di missione che il cielo mi donò per diritto naturale,
  • un ritorno ai sentimenti dopo la pausa silenziosa nell’eremo solitario…

E con questi doni meravigliosi mi illumino di gratitudine verso l’ingranaggio celeste che fu e sarà il mio nocchiero tra le tempeste della vita.

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Il soffice potere dell’arte

La cultura, l’arte, lo spettacolo sono il «soft-power» di un paese…ad oggi l’unico soft-power che il «Bel Paese» riesce ad esportare sono le fiction di «mafia, pizza e mandolino» o i «cinepanettoni».

Le persone sono plagiate e risucchiate dalla «società dei magnaccioni», ovvero affaristi improvvisati dello Spettacolo che, obbedienti al sistema, divertono i citrulli di turno… Se non è il ballo del qua qua, per lo meno è il rapper che asseconda i diktat del sistema scimmiottando i social e le mode anglo-americane…un annegare spensierato da struzzi impauriti…la realtà mi spaventa, dunque mi anniento nel  divertimento…la musica, l’arte e la cultura del prossimo futuro che si avvicina a passi da gigante saranno invece un «divertimento consapevole» che invece di premiare i velocisti musicali ansiosi di arrivare primi, lascerà spazio ad un mix di filosofia, musica e geopolitica che saprà divertire ma anche svegliare i bei addormentati…

Ma lo si può realizzare solo se ci sbracciamo le maniche ora!!! Adesso!!! Subito!!!

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