Il soffice potere dell’arte

La cultura, l’arte, lo spettacolo sono il «soft-power» di un paese…ad oggi l’unico soft-power che il «Bel Paese» riesce ad esportare sono le fiction di «mafia, pizza e mandolino» o i «cinepanettoni».

Le persone sono plagiate e risucchiate dalla «società dei magnaccioni», ovvero affaristi improvvisati dello Spettacolo che, obbedienti al sistema, divertono i citrulli di turno… Se non è il ballo del qua qua, per lo meno è il rapper che asseconda i diktat del sistema scimmiottando i social e le mode anglo-americane…un annegare spensierato da struzzi impauriti…la realtà mi spaventa, dunque mi anniento nel  divertimento…la musica, l’arte e la cultura del prossimo futuro che si avvicina a passi da gigante saranno invece un «divertimento consapevole» che invece di premiare i velocisti musicali ansiosi di arrivare primi, lascerà spazio ad un mix di filosofia, musica e geopolitica che saprà divertire ma anche svegliare i bei addormentati…

Ma lo si può realizzare solo se ci sbracciamo le maniche ora!!! Adesso!!! Subito!!!

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