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Caccia alle marchette

È inutile cercare di redimere il «musicista scimunito» ormai annebbiato dalla sindrome del «cane che si morde la coda».

La sua sfibrante caccia alle marchette musicali senza né arte né parte gli impedisce di visualizzare la sua nobile e preziosa identità e lo trasforma in un mediocre subalterno di un sistema che lentamente ma inesorabilmente sta per crollare.

È più saggio individuare gli uomini «differenziati e incondizionati» con cui condividere la medesima visione e un linguaggio in comune con cui fare cordata. Se poi qualcuno di loro possedesse anche un potere decisionale nella società le carte allora sarebbero in nostro favore.

Questa mia non è una critica a chi cerca di barcamenarsi nel complicato sistema attuale, che per l’individuo attento e sensibile è irto di tranelli. Noi tutti dobbiamo sbarcare il lunario, ma se dobbiamo fare marchette cerchiamo almeno di non essere recidivi e aguzzare l’ingegno.

2023   diversità   musica   società

Dimmi cosa suoni e ti dirò chi sei

Non spetta a me criticare o giudicare nessuno. Constato solo che nel panorama musicale di oggi raramente si trovano sui palcoscenici degli esseri umani attenti dotati di una vista acuta.

Ho dedicato la mia vita all’arte e alla musica, ma me ne frego della musica in quanto «estetica», bella, brutta o tecnica che sia.

Mi concentro invece sull’uomo che sale sul palcoscenico, e se quello che dice attraverso la musica trasmette benessere e saggezza a chi ascolta. È come chi osserva il Rolex e l’automobile di qualcuno ma si dimentica di osservare e penetrare nell’animo dell’essere umano che ha davanti.

«La musica è finita, gli amici sé ne vanno, che inutile serata, amore mio». Eh sì, è proprio come dice questa canzone degli anni ’70…

Il cambio epocale che stiamo vivendo non richiede più «musicisti» sul palco, ma filosofi dallo sguardo d’aquila. Se per caso costoro fossero anche musicisti, ci porterebbero verso la vittoria sulle ali del vento.

2023   filosofia   musica   società

La grande rivolta

La grande rivolta degli umani inizierà soltanto quando «la grande sinistra» e «la grande destra» si uniranno compatti per radere al suolo il castello di Dracula (così mi piace definire Wall Street, il covo delle sanguisughe dell’umanità).

Quando la grande sinistra di Enrico Mattei, di Pasolini e di Berlinguer si unirà alla grande destra di Ezra Pound, di Julius Evola, di René Guénon e di Ernst Jünger, che mi piace definire la destra dei più potenti e spietati nemici dell’usura bancaria e dei creatori del denaro dal nulla (Federal Reserve).

Allora i vampiri moderni, gonfi del sangue degli umani, non avranno più via di scampo.

2023   America   economia   Occidente   società

L’emigrato autentico

Emigrai in Canada nel 1976 e credo di saper apprezzare «l’emigrato autentico». Ma gli emigranti di oggi sono tutta un’altra storia…

Non c’è ombra di compassione né alcuna intenzione di soccorrere i disastrati negli sbarchi degli ultimi anni. Vi sono solo tre obiettivi nel truce «grande reset» del vampiro Schwab, capoccione dell’occidente atlantista:

  • abbassare i nostri stipendi,
  • indebolire l’identità di un paese,
  • continuare l’opera deleteria della Coca-Cola e di McDonald’s per fare affari col globalismo dei profitti.

La mente che progetta gli sbarchi è la stessa che fagocita immensi profitti con il traffico di armi: una lobby spietata che auspica solo la parziale distruzione di un’umanità che dovrebbe, secondo essa, trasformarsi un gregge di pecore masochiste.

La mia voce

Che m’emporta de spacca’ na bottiglia con un acuto…la mia voce è quella che è.

Io non ho il ghiribizzo di cantare sotto la doccia o pe’ fa vede’ al pubblico quanto so’ bravo. Io canto per gettare un pizzico di filosofia ed un goccio di poesia a quelli tra la gente che hanno la bontà di ascoltarmi, e lanciare così qualche fiore di consapevolezza qua e là nei momenti in cui sento che il pubblico è in sintonia con la mia voce—questo è il compito che mi tocca e che eseguirò con diligenza a patto che gli Dei mi diano il loro accordo.

La consapevolezza non si trasmette con discorsi interminabili, ma con la voce che sprizza dal cuore.

2023   arte   diversità   filosofia   musica
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