Caccia alle marchette

È inutile cercare di redimere il «musicista scimunito» ormai annebbiato dalla sindrome del «cane che si morde la coda».

La sua sfibrante caccia alle marchette musicali senza né arte né parte gli impedisce di visualizzare la sua nobile e preziosa identità e lo trasforma in un mediocre subalterno di un sistema che lentamente ma inesorabilmente sta per crollare.

È più saggio individuare gli uomini «differenziati e incondizionati» con cui condividere la medesima visione e un linguaggio in comune con cui fare cordata. Se poi qualcuno di loro possedesse anche un potere decisionale nella società le carte allora sarebbero in nostro favore.

Questa mia non è una critica a chi cerca di barcamenarsi nel complicato sistema attuale, che per l’individuo attento e sensibile è irto di tranelli. Noi tutti dobbiamo sbarcare il lunario, ma se dobbiamo fare marchette cerchiamo almeno di non essere recidivi e aguzzare l’ingegno.

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2023   diversità   musica   società