La mia voce
Che m’emporta de spacca’ na bottiglia con un acuto…la mia voce è quella che è.
Io non ho il ghiribizzo di cantare sotto la doccia o pe’ fa vede’ al pubblico quanto so’ bravo. Io canto per gettare un pizzico di filosofia ed un goccio di poesia a quelli tra la gente che hanno la bontà di ascoltarmi, e lanciare così qualche fiore di consapevolezza qua e là nei momenti in cui sento che il pubblico è in sintonia con la mia voce—questo è il compito che mi tocca e che eseguirò con diligenza a patto che gli Dei mi diano il loro accordo.
La consapevolezza non si trasmette con discorsi interminabili, ma con la voce che sprizza dal cuore.