Trasforma la tua dimora
Trasforma la tua dimora in un luogo di cultura al cui centro ci sarà un’ampia cucina.
Essa diventerà uno spazio ideale se saprai accogliere nel tuo cuore arte, cibo e bellezza insieme agli amici più fedeli.
Nel Segno di Bacco: eventi, biografia, musica, recensioni
Trasforma la tua dimora in un luogo di cultura al cui centro ci sarà un’ampia cucina.
Essa diventerà uno spazio ideale se saprai accogliere nel tuo cuore arte, cibo e bellezza insieme agli amici più fedeli.
Salvare le comunità agricole, aziende biologiche e quei singoli contadini che oggi per non fallire devono subire i soprusi e l’usura delle banche, significa partecipare ad un’economia etica reale. Decidere a chi dare i nostri soldi è un atto fondamentale, etico, politico e rivoluzionario...
Conoscere e adoperare l’economia reale etica significa già essere sul sentiero dell’uomo differenziato che alla varietà dei supermercati preferisce la biodiversità dei campi e delle stagioni. È Bertoldo, il saggio eroe contadino del Medioevo, che sventola il vessillo della biodiversità mediterranea, ed è sempre pronto ad erigere barricate quando ode i nomi Monsanto, Bayer e Pfizer.
Allora forza Bertoldo, sei il condottiero di 7 miliardi di sudditi ribelli contro un migliaio o più di vampiri della finanza, sei er fusto del pretorio, e chi ti ferma più.
L’anima europea e l’Unione europea odierna non hanno nulla in comune a mio parere.
L’Europa è per diritto naturale rivolta verso Oriente, così come l’antica Roma guardava alla Grecia che a sua volta si nutriva di saggezza egizia. Numerosi sono i filosofi greci viaggiarono in Egitto per apprendere ed iniziarsi.
Ed è proprio da qui che parte questo senso di rivolta di milioni di persone in Italia ed in Europa che mal sopportano il totalitarismo ed il monopensiero del nuovo comunismo a stelle e strisce...
Un gigante filosofo non si assoggetterà mai a chi vuole a tutti i costi appiattire l’identità di popoli ed etnie così meravigliosamente diverse, inquinando il pianeta con hamburger micidiali a base di carne sintetica, farina con grilli parlanti e insetti riciclati, semi ibridi transgenetici firmati Oms, gomme da masticare, Coca-Cola con coloranti poco rassicuranti, McDonald’s, gulag sanitari degni di un torquemada, algoritmi di controllo ed il vuoto più totale del cinema hollywoodiano.
E questa immonda cospirazione di quattro svitati super-ricchi vorrebbe trasformare in un magma della materia, del denaro e dei profitti il nostro sacro e nobile pianeta terra?
Mi spiace, ma questo manipolo di Frankenstein psicopatici ha sbagliato parrocchia. Sanno anche loro che hanno fatto il passo più lungo della gamba e che il potere sta sfuggendo dalle loro mani...
Per quel che mi riguarda io mi alleerei anche con Attila e Genghis Khan pur di schiacciare la coda a questi bei soggetti.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Le doti di cui madre natura mi ha fatto dono si realizzano solo tessendo solidali alleanze che perdurano nel tempo.
L’affiatamento e lo spirito di gruppo degli orientali mi ha insegnato che nelle democrazie moderne un individuo isolato non appartenente ad una lobby o ad una setta non ha vie di scampo; ecco perché intessere relazioni pubbliche è così utile oggigiorno.
Il Festival di Sanremo purtroppo non è solo molto fumo e poco arrosto ma è anche parte di una macchinazione che ha origine in Los Angeles e a New York, la cui attrice principale è l’oligarchia internazionale dello spettacolo. L’Italia per questi apolidi è all’epicentro di un intrigo che tende a trasformare il pianeta in un grande mercatone globalizzato. Dunque per questi «signori» l’Italia è ritenuta pericolosa in quanto un tempo culla dell’arte e della civiltà.
La suddetta oligarchia si prefigge di plagiare le nuove generazioni di nativi digitali, rendere la nazione sempre meno esistente, estirpare ogni residuo di identità culturale ed abbassare il livello medio culturale.
Quindi essendo tutto collegato, senza una sovranità monetaria ed una nazione forte non può esservi un’identità etnica. Non dimentichiamo inoltre che con l’avanzare della tecnologia i giornali e la televisione sono artificialmente tenuti in vita dai servi della politica.
Il quadro dei comandi si snoda dalla Warner Bros americana con la sua famigerata MTV per poi passare al Signor Cowell, l’ideatore di X-Factor inglese che passa la palla a Maria De Filippi con il programma televisivo «Amici» per poi arrivare al Festival di Sanremo, tutti sul foglio paga dei soliti noti che favoriscono mediocrità e le scoppiazzatura alle idee originali.
Allora cari «nativi digitali», visto che musica sincera è sinonimo di «uomini liberi», perché fate ancora riferimento all’America che è ormai sul viale del tramonto, dove gli uomini sia bianchi che neri sono tutti schiavi del sistema bancario...
Fatemi un favore: andate a cercare la musica genuina tra le lande più sperdute, sulle rive del Rio delle Amazzoni, in India o in Marocco. Ma vi prego, lasciate perdere il mondo occidentale che a parte Debussy, Korsakov e Ravel di genuino non ha manco l’aria che si respira...