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Gli stormi di anatre selvatiche

È innegabile che oggi i poteri e i privilegi siano mal ripartiti, o addirittura capovolti, ma la teoria astratta dell’egualitarismo ridurrebbe tutto ad una mera questione sociale, che tutto appiattisce e si trasforma in frustrazione, una schiavitù per tutti, eliminando i più deboli ma anche i più dotati, ragione di essere di una civiltà.

Quanto tempo ed energia l’umanità ha sprecato nell’inutile lotta tra capitalismo e comunismo, le due facce della stessa medaglia. In ballo c’è molto di più che una semplice questione di salario...

La lotta per l’affermazione dell’Io nel mondo esterno, il riconoscimento del valore acquisito in lunghi e duri anni di battaglie, e la dignità calpestata hanno trasformato individui tranquilli in guerrieri in piena rivolta contro il mondo moderno, un mondo in cui oggi i mediocri di turno, assecondati da un sistema sballato, si raggruppano in lobby e sette per ostacolare l’uomo di valore che da sempre incute timore.

Gli stormi di anatre selvatiche che sorvolano i cieli in formazione compatta ci servano da esempio per carpire il messaggio profondo e misterioso della natura e del macrocosmo. È da lì che nascono le caste, le razze, la biodiversità e la selezione naturale, un ingranaggio in completa armonia con l’Ordine Cosmico. Questi volatili hanno intuito che senza lo spirito di gruppo e una disciplina ferrea sorvolare cime di tremila metri è impresa ardua.

L’unico a non ascoltare questo messaggio è lo sperduto uomo moderno che per aver reciso il cordone ombelicale con la natura e con il divino oggi non sa più che pesci pigliare.

Il sentiero della prosperità

Che la vita quotidiana sia intrisa di sacro mi pare ottima cosa: riallacciare il legame con l’antico mondo pagano come pure invocare gli Dei affinché tornino a vivere tra noi.

Trasmutare il dollaro e l’euro, valute infettate dai vampiri di Wall Street, in «oro», oltre ad essere un’ottima mossa economica, significa compiere un atto altamente etico che elude lo strapotere delle banche sul nostro denaro. È da auspicare una separazione tra le banche d’affari che provano a vendere derivati tossici a clienti sprovveduti da quelle rare che ancora accudiscono il risparmiatore trattandolo con rispetto. La banca etica è quella che aiuta la gente a trovare i soldi con cui fare cose buone.

Mettendo il dollaro con le spalle al muro strappiamo i canini e gli artigli ai vampiri della finanza, riconducendo così l’umanità sul sentiero della prosperità.

Sono di nuovo felice

Guido è in tournée col suo quintetto musicale...sale sul palcoscenico e inizia a cantare una canzone degli anni ’30: «I’m singing in the rain»...

Ed ora voi penserete: ma chi è questo pazzo che canta un brano musicale ormai datato, che cavolo c’entra?..ebbene, eccovi la spiegazione logica.

La traduzione della canzone dice: «Canto sotto la pioggia, che gloriosa sensazione nasce dentro di me, sono di nuovo felice. Sì, è proprio così...»

Il potente talismano che allontana gli spiriti nefasti e i vampiri della finanza siamo noi stessi a crearlo, diventando felici.

Noi siamo l’anello del potere, siamo immortali, nemmeno immaginiamo quanta potenza abbiamo dentro di noi, siamo eterni bambini innamorati della vita, e così per diritto naturale diventiamo felici.

Il testo della canzone continua così: «né pioggia né nuvole né grandine mi disturbano, perché sono un sempreverde eterno innamorato...»

Se solo smettessimo di piagnucolare come dei mocciosi ripetendoci la solita frase «noi siamo troppo piccoli; che possiamo fare contro dei Frankenstein psicopatici che ci incutono paura e ci controllano con l’arroganza del loro dollari». Dicendo questo noi siamo già perdenti in partenza...

Se invece immaginiamo miliardi di persone che cantano all’unisono quest’inno di pace noi spazzeremmo via in un istante queste 30 famiglie di usurai recidivi che stanno torturando l’umanità da 70 anni a questa parte.

Due sono le alternative: o accettiamo il ruolo di servi masochisti sempre pronti a ricevere frustate o è tempo di dire basta!!! Io nel mio piccolo farò così...

Intendo trasformare questa canzone in un inno universale per la gente, un inno che vorrei cantare insieme a quel pubblico piccolo o grande che provasse piacere a cantarlo con me.

Ebbene, che aspettiamo...spolveriamo i microfoni, imbracciamo i nostri strumenti, via si parte per un nuovo tour perché la gente merita di essere felice...

E dall’impianto voce un eco a cascata si espande nel teatro...felice, felice, felice. È questa la musica che amo.

In alto i calici e cantiamo insieme «I’m singing in the rain».

Mostra senza timore tenerezza e generosità

Vivendo per diversi anni tra Canada e Stati Uniti, mi resi conto che i giovani dei paesi anglosassoni avevano timore a mostrare le proprie emozioni e il loro lato tenero e gentile. Ho sempre considerato che celare le proprie emozioni più tenere e il dimostrare solo il lato aggressivo del proprio carattere è un sintomo di debolezza non di forza, che ostacola i popoli anglofoni a vivere le proprie emozioni in modo pieno ed armonioso.

Mostra senza timore il lato tenero, dolce e generoso del tuo carattere, consapevole che, se necessario, hai sempre al tuo fianco una spada affilata, e «fai anima», cioè vivi la vita a 360 gradi.

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Essere sempre curiosi

Pare che quegli artisti capaci di esprimere al massimo la propria personalità ed il proprio istinto creativo senza rinunciarli mai, siano molto longevi.

Non smettere di essere curiosi e di dedicarsi alle proprie passioni creative è un dovere sacro. Il compito dell’artista è di passare la palla e tramandare alla gente i tesori, la saggezza e le esperienze accumulate negli anni.

Nessun ostacolo è insormontabile. Anche lo spietato sistema attuale che schiaccia, globalizza e appiattisce, viene dribblato da un’artista che si trasforma in uomo d’azione, in un guerriero astuto ed intrepido.

Ma l’idea è valida solo se si trasforma in realtà.

2023   arte   filosofia   musica
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