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Sono di nuovo felice

Guido è in tournée col suo quintetto musicale...sale sul palcoscenico e inizia a cantare una canzone degli anni ’30: «I’m singing in the rain»...

Ed ora voi penserete: ma chi è questo pazzo che canta un brano musicale ormai datato, che cavolo c’entra?..ebbene, eccovi la spiegazione logica.

La traduzione della canzone dice: «Canto sotto la pioggia, che gloriosa sensazione nasce dentro di me, sono di nuovo felice. Sì, è proprio così...»

Il potente talismano che allontana gli spiriti nefasti e i vampiri della finanza siamo noi stessi a crearlo, diventando felici.

Noi siamo l’anello del potere, siamo immortali, nemmeno immaginiamo quanta potenza abbiamo dentro di noi, siamo eterni bambini innamorati della vita, e così per diritto naturale diventiamo felici.

Il testo della canzone continua così: «né pioggia né nuvole né grandine mi disturbano, perché sono un sempreverde eterno innamorato...»

Se solo smettessimo di piagnucolare come dei mocciosi ripetendoci la solita frase «noi siamo troppo piccoli; che possiamo fare contro dei Frankenstein psicopatici che ci incutono paura e ci controllano con l’arroganza del loro dollari». Dicendo questo noi siamo già perdenti in partenza...

Se invece immaginiamo miliardi di persone che cantano all’unisono quest’inno di pace noi spazzeremmo via in un istante queste 30 famiglie di usurai recidivi che stanno torturando l’umanità da 70 anni a questa parte.

Due sono le alternative: o accettiamo il ruolo di servi masochisti sempre pronti a ricevere frustate o è tempo di dire basta!!! Io nel mio piccolo farò così...

Intendo trasformare questa canzone in un inno universale per la gente, un inno che vorrei cantare insieme a quel pubblico piccolo o grande che provasse piacere a cantarlo con me.

Ebbene, che aspettiamo...spolveriamo i microfoni, imbracciamo i nostri strumenti, via si parte per un nuovo tour perché la gente merita di essere felice...

E dall’impianto voce un eco a cascata si espande nel teatro...felice, felice, felice. È questa la musica che amo.

In alto i calici e cantiamo insieme «I’m singing in the rain».

Mostra senza timore tenerezza e generosità

Vivendo per diversi anni tra Canada e Stati Uniti, mi resi conto che i giovani dei paesi anglosassoni avevano timore a mostrare le proprie emozioni e il loro lato tenero e gentile. Ho sempre considerato che celare le proprie emozioni più tenere e il dimostrare solo il lato aggressivo del proprio carattere è un sintomo di debolezza non di forza, che ostacola i popoli anglofoni a vivere le proprie emozioni in modo pieno ed armonioso.

Mostra senza timore il lato tenero, dolce e generoso del tuo carattere, consapevole che, se necessario, hai sempre al tuo fianco una spada affilata, e «fai anima», cioè vivi la vita a 360 gradi.

2023   America   benessere   filosofia   società

Essere sempre curiosi

Pare che quegli artisti capaci di esprimere al massimo la propria personalità ed il proprio istinto creativo senza rinunciarli mai, siano molto longevi.

Non smettere di essere curiosi e di dedicarsi alle proprie passioni creative è un dovere sacro. Il compito dell’artista è di passare la palla e tramandare alla gente i tesori, la saggezza e le esperienze accumulate negli anni.

Nessun ostacolo è insormontabile. Anche lo spietato sistema attuale che schiaccia, globalizza e appiattisce, viene dribblato da un’artista che si trasforma in uomo d’azione, in un guerriero astuto ed intrepido.

Ma l’idea è valida solo se si trasforma in realtà.

2023   arte   filosofia   musica

La buona notizia

La buona notizia è che la possibilità di focalizzare il nostro ruolo nel mondo viene accordata all’uomo fino al suo ultimo respiro. A patto che egli sappia accettare con riconoscenza e umiltà il proprio «daimon» interiore, o meglio, quel genio creativo che ci farà da guida nel nostro incredibile viaggio terreno.

Infatti la vita non ha senso se non siamo noi a darglielo. La meravigliosa acrobazia sta nel saper saltare dall’interesse personale a quello generale.

Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza.

2023   filosofia

L’impresa più ardua

L’impresa più ardua nella vita è riuscire ad individuare chi siamo...

Gli orientali lo chiamano il potere del serpente, che significa saper dominare l’energia vitale, portatrice di salute e conoscenza, in altri termini trasmutare e condurre l’energia vitale verso l’alto.

Il potere del serpente significa anche saper cambiare pelle: il musicista che all’inizio della sua carriera individua qualche cantante o chitarrista che gli piace, si uniforma e imita il suo stile fino a che un giorno si rende conto che nonostante il duro lavoro per raggiungere un buon livello, quella musica non lo rappresenta, non si sente sé stesso ma un sosia.

Allora se ha coraggio cambia pelle consapevole che gli occorreranno lunghi anni di ricerca e di lavoro per individuare il nuovo sentiero musicale che finalmente lo fa sentire sé stesso, proiettando così il suo mondo interiore verso la gente. Per ottenere un buon risultato è necessario cambiare pelle diverse volte in termini musicali, essere a contatto con gente che lo ha già fatto molte volte, ed avere una vasta panoramica musicale.

Personalmente non mi ha mai interessato diventare un formidabile strumentista o un supertecnico della musica; la mia fierezza consiste nel cercare di individuare il giusto sentiero e seguirlo come un guerriero pellerossa segue le orme della preda.

Che il Grande Spirito (Wakan Tanka, Manitou) ti protegga, giovane guerriero...

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