Un vascello in balia delle onde

Al contrario di certe rampolle dall’ugola d’oro, per me il palcoscenico non è una sfilata di moda…e neppure un atto di vanità.

Io salgo sul palco per diritto naturale e per sancire la mia esistenza, per la gioia di comunicare il mio mondo interiore alla comunità, alla gente.

Quando i miei pensieri e la visione che mi palpita dentro sono all’unisono con il canto, la mia voce diventa potenza allo stato puro.

Certo non vi parlo di una voce tecnica, impostata capace di spaccare qualche bottiglia con un acuto…la mia è la semplice ma dignitosa voce di «chi è sé stesso» ed in quell’istante scaturisce in me il genio della lampada, squarcia le ombre dell’oscurità, diventa il faro che rischiara la via al vascello in balia delle onde.

Inviare
Condividere
26 gg   musica