Le due frecce più preziose
Mi ricordo che i corsi di teoria musicale non riuscivano a coinvolgermi, e poiché mi annoiavo decisi di fare da solo e col tempo, di pari passo con l’esperienza e la vita mi costruii un «ingranaggio creativo personale», e le mie lacune e la mia poca familiarità con le convenzioni teoriche della musica diventarono il mio bene più prezioso.
Non ero il più tecnico o il più veloce, ma la mia musica viveva di un’intelligenza emotiva in cui il maestro di vita e il musicista si fondevano in un’istantanea di me stesso.
Originalità e autenticità sono le due frecce più preziose che l’artista possiede per colpire l’immaginazione dello spettatore.