Le due frecce più preziose

Mi ricordo che i corsi di teoria musicale non riuscivano a coinvolgermi, e poiché mi annoiavo decisi di fare da solo e col tempo, di pari passo con l’esperienza e la vita mi costruii un «ingranaggio creativo personale», e le mie lacune e la mia poca familiarità con le convenzioni teoriche della musica diventarono il mio bene più prezioso.

Non ero il più tecnico o il più veloce, ma la mia musica viveva di un’intelligenza emotiva in cui il maestro di vita e il musicista si fondevano in un’istantanea di me stesso.

Originalità e autenticità sono le due frecce più preziose che l’artista possiede per colpire l’immaginazione dello spettatore.

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2 mesi   arte   diversità   filosofia   musica   sovranità