Ninna nanna per una piccola stella
È un inno alla semplicità, sembra quasi che faccia il verso a qualche produzione musicale degli anni settanta come Cat Stevens, Bacharach, James Taylor, con i tipici accordi di settima maggiore; ma non dobbiamo farci ingannare dalle apparenze.
Addentrandoci nella tessitura della composizione scopriamo modulazioni innovative che pur mantenendo la genuinità originale, si aprono a nuovi orizzonti sonori; questo perché la creatività di un compositore si nasconde proprio nella sapiente miscela di due ingredienti indispensabili: semplicità ed innovazione.
In alcune delle mie composizioni aleggia uno spirito guerriero, saturo di ritmo e di melodie primitive e irruente, mentre in altri brani veniamo avvolti da un’atmosfera suadente, dal dolce tepore del focolare, come se l’ascoltatore si trovasse sulla veranda del giardino di casa con accanto una gatta che fa le fusa ed il fruscio delle foglie accarezzate dalla brezza di primavera.
È il riposo del guerriero che fra una battaglia e l’altra si gode il meritato riposo dei dolci lari familiari.