La fiera dei sogni
Non voglio deludervi, brava gente, ma la fiera dei sogni è finita.
Non è più tempo dei tifosi...tifare per questa o quella squadra, o tifare per Zelensky o per Washington o per la Von der Leyen o per altri cloni o tristi burattini...basta!!! Adesso che siamo maturi e «non vaccinati» è necessario fare quadrato tutti insieme contro i burattinai.
E chi sono questi bei soggetti che tirano i fili?..è presto detto. Sono i fabbricanti di armi, gli usurai, i banchieri, le assicurazioni, le Big Pharma…vogliamo identificare questi vampiri moderni che gozzovigliano nei lugubri castelli del conte Dracula? Ovvero Wall Street e la City di Londra.
Ebbene questi privati magnaccioni della finanza si infiltrano e si nascondono astutamente dietro il paravento di istituzioni e multinazionali dal nome altisonante che pur di fare profitti sarebbero disposti ad avvelenare pure la propria madre.
Stiamo parlando di Oms, BlackRock, Davos, Otan, Onu, Ue, Pfizer, Monsanto, Bayer, e per ultima ma non meno micidiale, la multinazionale alimentare Cargill di cui fa parte il famigerato Sarkozy che rese povera l’Italia, assassinando Gheddafi con la criminale conseguenza di un vero e proprio genocidio in Libia.
Ebbene per rendere innocui questi vampiri moderni sono necessarie almeno due cose:
- Ritornare al sistema bancario originale creando uno spartiacque tra le banche d’affari che tendono a speculare con i nostri soldi, e quelle banche che un tempo aiutavano agricoltori e risparmiatori a trovare soldi per fare cose buone.
- Impedire ai gangster della finanza e ai falsari della Fed e della Bce di stampare banconote virtuali che non hanno alcun rapporto con l’economia reale. E quindi riallacciare il valore del denaro a beni fisici e concreti come l’oro, il cibo, materie prime, minerali, la terra, le popolazioni. È bene restare umani se possibile.
BlackRock vuol dire «pietra nera». Questo fondo di investimenti non è condotto da soggetti umani normali, ma è una vera e propria setta di fanatici che raggruppa le maggiori fabbriche di armi, le banche tossiche, le assicurazioni a delinquere e la grande distribuzione che inonda il nostro cibo con pesticidi, conservanti, coloranti, semi ibridi e sostanze geneticamente modificate.
Vogliamo davvero vivere in un mondo simile? O vogliamo innalzare il vessillo del cambiamento?