Elogio alla nazione
È cosa risaputa che banchieri, speculatori e usurai sono apolidi e internazionalisti, ma soprattutto sono tutti cugini l’uno dell’altro.
Dunque nell’attuale cosmo globalizzato dell’economia il solo organismo che può fare da barriera e resistere alla tirannia della finanza faccendiera e intrigante è la nazione.
L’Europa non avendo anima ma solo una moneta che unisce i vari stati è il paese del bengodi per un’orda di sciacalli che si trova spianata la strada dalle leggi pro-globalizzazione di Bruxelles che solo una nazione con una sovranità monetaria e culturale può contrastare.
Quindi senz’ombra di dubbio: all’Europa portatrice di appiattimento è necessario preferire la nazione della differenza è della biodiversità.
Cosa ne sanno i magna magna di Bruxelles dei pistacchi di Bronte o dell’aglio di Vessalico? Zero assoluto.